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Estremamente semplice 2007

Meno è meglio, o, come diceva Ludwig Mies Van Der Rohe, “Less is more”: meno è di più.
Uno stile caratterizzato dalla sobrietà e dal rifiuto di eccessi estremi, aiuta a rafforzare il messaggio di un taglio o di una acconciatura.
Più il messaggio è semplice e lineare, maggiore è la sua forza penetrativa e maggiore l’impatto su chi lo riceve.
Caso estremo è la silhouette, forse la massima espressione della semplificazione: il soggetto è privato della sua concretezza; rimane a descriverlo un semplice profilo, puro contorno, idea della materia.
Semplice non è sinonimo di facile: la sfida sta nel cercare di catturare l’essenza di un soggetto. Non bisogna mai perdere di vista l’emozione, il senso ultimo di ciò che desideriamo esprimere.
Semplificare è importante non solo per il risultato che otteniamo ma anche, e forse soprattutto, per il fatto stesso di ricercarlo.
Semplificare significa compiere scelte decise e consapevoli su cosa evidenziare e questo ci spinge ad un percorso mentale in cui rispondiamo a precise domande:
Cosa mi colpisce in ciò che vedo? Qual è la sensazione, l’atmosfera, l’emozione che voglio mostrare e condividere? Che cosa devo mettere in rilievo?”.
Il solo porsi queste domande è già sintomo di un approccio riflessivo, alla lunga esercita ed acuisce la nostra capacità di “vedere” un’immagine nel caos di stimoli visivi che ci circonda,ci sprona ed aiuta a maturare.